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Il mercato M&A tricolore è cresciuto del +6%, guidato dai segmenti retail e hospitality & leisure
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Food e finanza, questione di partnership strategiche

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- Finanza e food retail - Investimenti ristorazione 2025 - Investimenti food retail 2025

Il gusto non basta più. In un momento di leggera flessione dei consumi fuoricasa, il successo di un’impresa ristorativa e agroalimentare passa dalla finanza. Gli strumenti non mancano, ma i parametri per utilizzarli diventano più stringenti. E d’altronde non poteva essere diversamente all’epoca dei dazi, dell’inflazione sempre all’insù, dei tassi di interessi che non calano e in un contesto geopolitico a dir poco instabile.

Il focus sulle operazioni M&A nel consumer market.

Ad accendere un faro in questa tempesta è l’analisi di PwC sulle operazioni M&A nel consumer market che traccia un andamento in chiaroscuro per l’Italia. "Il mercato tricolore è stato in costante crescita dal 2018 al 2023, con una flessione nel 2020 durante la pandemia Covid-19. Il 2024 è stato il primo anno con un pesante segno negativo, -17% a volumi, mentre vediamo una tiepida crescita nei primi 9 mesi del 2025, +6%, guidata dai segmenti retail e hospitality & leisure - racconta Emanuela Pettenò, partner PwC Advisory Italia, consumer markets leader - Delle 295 operazioni annunciate nei primi 9 mesi dell’anno in corso, quelle condotte da investitori finanziari sono state 114 rispetto alle126 registrate nello stesso periodo del 2024, compensate da un aumento nelle operazioni condotte da investitori strategici, a confermare la prudenza che caratterizza gli operatori finanziari già dai primi mesi dell’anno. Il numero di operazioni cross-border è in linea con l’anno scorso, mentre le operazioni sul mercato domestico sono aumentate, per cogliere opportunità di consolidamento". Tradotto: è in corso un cambio di paradigma nel commercio al dettaglio, food retail compreso. Le acquisizioni sono sempre più spesso portate a termine da investitori che entrano nel capitale aziendale (spesso con il supporto degli istituti di credito) per rimanerci e partecipare (tramite equity) ai risultati sul lungo periodo più che dai fondi di private equity, che offrono una finanza transitoria e finalizzata alla vendita.

Il cambio di paradigma in corso nel rapporto tra food e investimenti. 

Una prospettiva descritta anche durante l’ultimo summit su retail e finanza organizzato da Confimprese. L’appuntamento ha sottolineato come il retail tricolore, da sempre un segmento che vive di circolazione continua (gli investitori entrano ed escono, c’è volatilità, il circolante si muove), sia di fronte a una mutazione. Se negli anni precedenti il private equity ha realizzato grandi multipli di investimento su brand italiani, troppo spesso ne ha trasferito (complice anche clausole di drag-along) la proprietà verso compratori e consolidati non nazionali. Un trend che, a fronte delle difficoltà dell’economia attuale, rischia di non corrispondere alle prospettive e
tempistiche di sviluppo delle insegne, che invece cercano alleati che accompagnino la crescita in continuità di governance e partecipino al risultato anno dopo anno. "L’aumento degli investitori strategici - sottolinea Mario Resca presidente Confimprese - è il segnale che il mercato sta cercando di ottenere benefici oltre al semplice profitto finanziario, come l’acquisizione di tecnologia o accesso a nuovi mercati".

Le tre operazioni che hanno segnato il 2025 del food retail. 

Per comprenderlo, basta guardare a tre operazioni che hanno caratterizzato il mercato &A nel food&beverage. L’ingresso di QuattroR e Anthilia Capital Partners al fianco di BC Partners in Cigierre è l’operazione "più rilevante in termini di size in questo periodo e conferma come, benché cauti, i fondi di private equity siano ancora attivi sul settore e si muovano alla ricerca di partnership per affrontare le nuove fasi di sviluppo delle grandi piattaforme in un contesto di mercato e macroeconomico complesso e instabile", spiega Maria Teresa Ceglie, director PwC Advisory Italia, food&beverage specialist. La seconda operazione sono le acquisizioni di Antica Focacceria San Francesco e Sebeto (Rossopomodoro) da parte di Spoon Brands: "Annunciate a distanza di poche settimane, rappresentano l’emergere di nuovi operatori finanziari specializzati nel settore ristorazione, alla ricerca di investimenti anche in ottica di rilancio di format già consolidati nel mercato", precisa Ceglie. Infine, l’investimento da parte di Giorgio Armani nello storico ristorante Al Caminetto di Milano Marittima, "una trattativa chiusa pochi giorni prima della scomparsa dello stilista, a confermare come il binomio tra brand moda e ristorazione sia un trend in forte evoluzione", aggiunge Ceglie.

Il portfolio review premia velocità ed esperienza. 

Insomma, nella ristorazione così come nel settore food in senso più ampio, stiamo assistendo a un progressivo processo di portfolio review volto all’identificazione di marchi da dismettere per focalizzarsi su quelli maggiormente profittevoli (anche tramite operazione di turnaround su catene in difficoltà). "In questa logica, il focus su specifici format o brand può rappresentare una leva per preservare la competitività di quelli core, liberando risorse da concentrare su iniziative strategiche in un contesto di inflazione sui prezzi e calo delle presenze al ristorante a favore della cosiddetta eat-at-home economy. Di pari passo, si muovono operazioni volte a concentrare format di ristorazione con una value proposition comune sotto un’unica piattaforma, alla ricerca di maggiore competitività attraverso sinergie commerciali e di business model", conclude Ceglie. Le priorità? QSR, meglio se senza sedute in stile fast food spartano (così da abbassare gli investimenti iniziali e quelli necessari per la prima espansione della rete), e segmento lusso, con proposte di ristorazione che puntano sull’esperienzialità e siano aperte alle collaborazioni con aziende di settori coevi così da “giustificare” gli alti scontrini necessari a far fronte ai capex elevati.

di Nicola Grolla

L'articolo è tratto da RMM 4/2025 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-4-2025.html

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