Il gelato confezionato nel fuoricasa funziona ancora? Secondo l'Istituto del Gelato Italiano la risposta è sì, a patto di valorizzarne al meglio le caratteristiche. Per questo, che si tratti di coni, coppette, biscotti, stecchi o ghiaccioli l'importante è seguire alcune indicazioni di base per intercettare un consumo che, ogni anno, si aggira intorno ai 3 miliardi di porzioni vendute. Soprattutto al bar e nei pubblici esercizi dove questi prodotti rappresentano un asset irrinunciabile durante la bella stagione.
Sebbene attualmente il gelato confezionato venga consumato prevalentemente a casa (70,8%), abitudine consolidata con la pandemia, sono tanti i punti a suo favore per rilanciarne il consumo fuoricasa. Innanzitutto, il tema della sicurezza alimentare: i gelati confezionati sono prodotti con ingredienti selezionati e igienicamente controllati in tutto il processo produttivo. Inoltre, i gelati confezionati offrono informazioni nutrizionali trasparenti in etichetta, consentendo un consumo consapevole, anche all’interno di una dieta ipocalorica o a fronte di intolleranze e allergie alimentari. Non solo durante l'estate ma per tutto l'anno, intercettando così una richiesta che va oltre la bella stagione. Secondo un report AstraRicerche, infatti, due terzi degli intervistati dichiara di consumarne almeno uno alla settimana, mentre il 40,7% ne mangia tre o più a settimana. Dati che confermano come le occasioni di consumo del gelato confezionato rappresentino un asso nella manica per i bar. "In questo contesto, il rito del gelato confezionato, il cui consumo coniuga gusto, praticità e convivialità, riportando la memoria all'infanzia, trova la sua collocazione ideale. Massimizzare il valore di queste esperienze di consumo, profondamente connaturate allo stile di vita italiano e alla nostra memoria collettiva, rientra a pieno titolo nella strategia di valorizzazione del bar italiano”, ha sottolineato Aldo Maria Cursano, vicepresidente di Fipe.
Ma come riuscire a massimizzare la vendita di queste referenze? Per rispondere, IGI ha stilato un decalogo di buone pratiche:
- Sfruttare l'esterno del locale - Decisivo è il posizionamento dei cartelli e dei tabelloni promozionali forniti dalle aziende produttrici di gelato, che raffigurano i prodotti con immagini accattivanti e mostrano bene in vista i nomi dei prodotti studiati con cura, per valorizzarne il gusto, la freschezza e la golosità. È importante che siano ben visibili fuori dal punto vendita, per creare una "call to action" immediata, attirando i passanti prima ancora che decidano di entrare.
- Posizionare in modo strategico il freezer - Il banco frigo deve essere installato vicino all'ingresso o alla cassa. Questo aumenta o induce il desiderio del prodotto, aumentandone la rotazione.
- Proporre sempre un assortimento bilanciato - È importante garantire sempre la presenza dei best seller (i classici "comfort food") accanto alle novità dell'anno, che attirano i consumatori più curiosi di provare nuovi gusti e tendenze.
- Organizzare in modo proficuo i gelati nel freezer - Una volta scelte le tipologie di gelato da proporre, anche l’allestimento del freezer deve essere ordinato, funzionale alla corretta conservazione e alla visibilità e facilità di acquisto. Nel caso dei freezer verticali, stecchi e coni andranno riposti nei ripiani superiori (più facili da afferrare), biscotti e coppette al centro (solitamente di interesse per i bambini) e ghiaccioli e sorbetti in basso in quanto è la zona più fredda. Nel caso di assortimenti per la ristorazione, anche torte e tranci potranno essere posizionati nei ripiani inferiori.
- Valorizzare l'offerta senza glutine - I gelati per celiaci devono avere uno spazio dedicato e visibile. Questi prodotti offrono un'opzione deliziosa, senza rischi per la salute delle persone intolleranti al glutine.
- Non dimenticare il senza lattosio - Oggi le aziende produttrici di gelato confezionato offrono una vasta gamma di referenze senza lattosio. Inoltre, non tutti sanno che spesso anche sorbetti e ghiaccioli sono privi di latte, rappresentando un'ottima alternativa per gli intolleranti.
- Non spegnere il freezer di notte - Lo spegnimento notturno non fa risparmiare energia; il riavvio consuma di più rispetto ad un freezer ben chiuso e sempre acceso. Peraltro, lo spegnimento danneggia gravemente la struttura del gelato, creando, con la riaccensione, cristalli di ghiaccio che ne compromettono la cremosità.
- Non esporre il freezer ai raggi del sole - Per ottimizzare i consumi di energia elettrica e non danneggiare i prodotti è importante che il freezer non sia esposto direttamente ai raggi del sole.
- Sbrinare periodicamente il freezer - Un freezer pulito e senza accumuli di brina ne garantisce un funzionamento ottimale e rende il gelato confezionato molto più invitante.
- Usare il freezer solo per i gelati - Non inserire altri tipi di alimenti (carne, pesce, ecc.) nel banco dei gelati confezionati evita contaminazioni e garantisce la perfetta conservazione del prodotto a -18°C.
“Il gelato confezionato è parte integrante della memoria collettiva - ha spiegato Michelangelo Giampietro, presidente IGI - capace di evocare emozioni, estati spensierate, merende d’infanzia e piccoli momenti di piacere. È entrato nelle case di milioni di italiani, diventando un prodotto familiare e rassicurante, che può rappresentare una valida scelta alimentare in vari momenti della giornata, oltre che un'interessante opportunità commerciale, soprattutto nella stagione estiva. Come IGI, abbiamo pensato di redigere questo manuale con alcune regole fondamentali non solo per rafforzare il ruolo del gelato nell’offerta dei bar, ma anche per preservare gusto e salubrità del prodotto”. Il manuale dell’IGI è nato proprio con lo scopo di aiutare gli esercenti a fare le scelte giuste e vuole essere un supporto prezioso per tutti coloro che desiderano offrire un servizio completo, sicuro e di qualità, anche nel settore del gelato confezionato.