Milano torna a essere, per 9 giorni (dal 17 al 25 ottobre) la capitale italiana del vino grazie agli appuntamenti diffusi della Milano Wine Week. Arrivata alla sua nona edizione, la kermesse ha svelato il programma 2026, alcune novità e graditi ritorni. Al Milan Marriot Hotel, il cuore degli eventi business. Nell’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace il punto di incontro con la città e il grande pubblico.
Il programma della manifestazione è stato presentato a Milano il 23 settembre dal presidente di Milano Wine Week, Federico Gordini: "Arrivare alla nona edizione significa per noi essere a un passo da un traguardo importante, ma soprattutto avere davanti una nuova occasione per guardare al futuro. In questi nove anni Milano Wine Week è cresciuta insieme al mondo del vino, intercettando i cambiamenti e cercando ogni volta nuovi linguaggi e modalità per avvicinare le persone a una cultura in continua evoluzione". Un’evoluzione che trova conferma anche nei numeri. Secondo i dati NielsenIQ presentati oggi durante la conferenza d’apertura, nei primi dieci mesi dell’anno il mondo del vino, acquistato dall’84% delle famiglie italiane, ha venduto oltre 600 milioni di litri, confermando il peso della filiera per l’economia italiana e per l’indotto che coinvolge circa 500.000 addetti al settore. In un mercato in continua trasformazione, la qualità fa la differenza: chi sceglie il vino continua a premiare il valore, con una crescita sia della spesa per ogni atto d’acquisto che del prezzo medio al litro. Un segnale che fotografa il profilo di un consumatore sempre più attento alle proprie scelte e alla qualità dell’esperienza che accompagna ogni etichetta. "L’edizione 2026 nasce dalla volontà di mettere in dialogo tutte le anime del settore, dai produttori agli operatori, dalla sommellerie all’hospitality, fino al grande pubblico, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla Gen Z. Milano, con la sua capacità di anticipare le tendenze e mettere in connessione mondi diversi, continua a essere il luogo ideale per accompagnarci verso il nostro decennale".

Non a caso, proprio l’esperienza sarà al centro della nona edizione, che prenderà il via sabato 17 ottobre con il tradizionale brindisi inaugurale a CityLife: un grande momento di apertura alla città, gratuito e accompagnato da live entertainment, che ogni anno riunisce migliaia di persone e che nel 2026 sarà realizzato in collaborazione con Carrefour, main sponsor di Milano Wine Week, e Terre d’Italia. L’esperienza è però anche uno dei driver che stanno ridisegnando il rapporto tra vino, territori e pubblico. Da qui nasce una delle principali novità dell’edizione 2026: un nuovo format dedicato alla Wine Hospitality, che il 17 ottobre prenderà forma attraverso il Wine Hospitality Forum, la prima edizione dei Wine Hospitality Awards - che includono il premio Wine Destination of the Year - e il Wine Hospitality Showcase. Tre momenti complementari per analizzare l’evoluzione dell’ospitalità del vino, riconoscere le espressioni più significative e proporre un’esperienza diretta al pubblico, che avrà l’occasione di scoprire proposte e ricettività delle 50 cantine di tutta Italia premiate dagli Awards nel primo evento aperto a tutti della manifestazione. E se l’esperienza è al centro, altrettanto centrale è chi la rende possibile. Tornano così gli appuntamenti dedicati ai professionisti di sala, anello fondamentale nel viaggio del vino dalla cantina al calice e alle persone: Wine List Italia (18 ottobre), che racconta la sommellerie attraverso le voci e le scelte dei suoi protagonisti, e gli MWW Awards (19 ottobre), che per il sesto anno consecutivo premieranno oltre cento tra le migliori carte vini della ristorazione e del retail in Italia. Accanto a questi, arrivano gli Stati Generali della Sala Italiana (19 ottobre): piattaforma di confronto e innovazione che si riunirà in occasione del Business Day del lunedì. Non mancheranno, lungo tutta la settimana, occasioni di business per l’intero comparto, con un programma dedicato ai professionisti tra workshop, masterclass, tasting, convegni e meeting B2B in programma al Milan Marriott Hotel, realizzati in collaborazione con numerosi partner. L’edizione 2026 rafforza inoltre il proprio impegno nella formazione grazie alla collaborazione con Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, educational partner della manifestazione, che contribuirà al programma con contenuti dedicati ai professionisti e alla valorizzazione della cultura dell’ospitalità.
In parallelo, Milano si trasforma per nove giorni in una grande città del vino, con oltre 100 appuntamenti e attivazioni diffuse. Punto di riferimento per il pubblico sarà l’Enoteca Milano Wine Week ai Dazi dell’Arco della Pace, aperta per tutta la durata della manifestazione: un luogo di incontro e scoperta dove degustare centinaia di referenze, incontrare produttori e lasciarsi guidare dai sommelier, accanto a un calendario di appuntamenti, degustazioni e party, tra cui la One Wine Night, in collaborazione con Carrefour e Terre d’Italia. L’Enoteca MWW sarà anche il cuore de “Il vino cambia forma”: il nuovo progetto culturale nato dalla collaborazione tra Milano Wine Week e Spazio Di Paolo per esplorare il ruolo del design e dei nuovi linguaggi nella trasformazione del mondo del vino. Per tutti i nove giorni, una mostra dedicata al packaging design, affiancata da talk, incontri e happening, porterà al centro il tema della comunicazione contemporanea del vino e della ricerca di nuovi linguaggi capaci di dialogare anche con le nuove generazioni. La manifestazione si estenderà poi in tutta la città, coinvolgendo ristoranti, hotel, locali, università e luoghi della cultura, dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro a BASE Milano e al Savona-Tortona District, facendo dialogare il vino con arte, design, formazione e lifestyle. Tra gli appuntamenti anche il convegno “Coltivare l’equità e l’innovazione nel sistema del vino italiano: identità, ruoli e prospettive delle donne tra università, ricerca e impresa”, ospitato dall’Università degli Studi di Milano e dedicato al ruolo delle donne nella filiera vitivinicola, e un approfondimento della European School of Economics - ESE Milan ospiterà invece un appuntamento dedicato alla Longevity Economy, per esplorare il tema della longevità applicato al mondo del vino e l’evoluzione dei consumi e delle esperienze legate al beverage.