Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a
L'85% degli italiani considera importante la proposta food durante l'aperitivo
L'85% degli italiani considera importante la proposta food durante l'aperitivo
Information
News

Aperitivo, il 77% degli italiani se lo concede fuoricasa

Information
- Aperitivo italiani consumi - Aperitivo Festival Milano - Aperitivo tendenze Italia

Gli italiani sono dei veri e propri "aperitaster". A dirlo è un'analisi CGA by NIQ diffusa in occasione dell'Aperitivo Festival di Milano (dal 9 all'11 maggio). Negli ultimi tre mesi, infatti, il 37% del campione dichiara di averne consumato uno (+7 punt percentuali rispetto al 2015) e di questi il 46% non rinuncia ad almeno un aperitivo al mese. 

 

L'aperitivo si gusta fuoricasa e in food pairing. 

Insomma, all'aperitivo non si rinuncia, anzi: il 77%, ovvero 3 intervistati su 4, ama concederselo nei bar diurni (39%), nei cocktail bar o locali dedicati (34%), seguiti da enoteche, trattorie e discobar (15%), ristoranti (13%) pub e birrerie (10%). Non solo. L’attenzione all’abbinamento è una caratteristica imprescindibile nella selezione della destinazione. Insomma, l’esperienza di un buon drink va di pari passo con la ricerca di una proposta culinaria all’altezza, tanto che l’85% del campione intervistato ammette di considerare importante la proposta di abbinamenti con il food. Si guarda al Km Zero, alle certificazioni come la Dop, al territorio, alla cura nella preparazione che parte dalle materie prime. L’importanza dell’offerta gastronomica nella golden hour supera perfino l’attenzione alla qualità del bere (41% di fan del cibo contro il 38% di fan del beverage nel criterio di scelta del locale). "La ricerca ci restituisce l’immagine di un’Italia profondamente innamorata dell’aperitivo, sempre più attenta alla qualità, al piacere e alla cura dell’abbinamento con il cibo, ma anche alla moderazione e a una convivialità consapevole - ha commentato Federico Gordini, founder di MWW Group e ideatore del World Aperitivo Day (in programma il 26 maggio) - Un’evoluzione generazionale, a cui il mercato del food&beverage risponde con una varietà crescente di proposte di alto livello, sia negli ingredienti che nel gusto". La proposta gastronomica è così decisiva durante l'aperitivo che addirittura 4 persone su 5 (81%) sono disposte a pagare un sovrapprezzo per una lista di prodotti e appetizer premium. In particolare, il 45% sarebbe pronto a spendere fino a 5 euro in più, il 44% tra i 5 e i 10 euro, e il 12% oltre i 10 euro.

I consumatori italiani diventano aperitatster (anche analcolici). 

Il fenomeno coinvolge trasversalmente uomini e donne, rispettivamente il 56% e il 44% tra coloro che hanno dichiarato di aver consumato un aperitivo nell’ultimo mese in casa o fuori casa. Parliamo di consumatori sempre più attenti e consapevoli: attivi, curiosi, sensibili al benessere fisico e informati sulle novità, gli aperitaster sono pronti a scegliere anche alternative analcoliche (15% solo analcolico, 61% anche analcolico). La frequenza è varia: il 13% degli italiani si concede questo rituale più di una volta a settimana, il 17% una sola volta a settimana, il 46% almeno una volta al mese, mentre il 23% più sporadicamente. Insomma, l’aperitivo è un’abitudine a cui 3 italiani su 4 non possono rinunciare almeno mensilmente. Per quanto riguarda le bevande consumate, tra quelle alcoliche più apprezzate, il primo posto in classifica va allo Spritz (33%), seguito dal Prosecco (29%), sul podio anche la birra con il 26% delle preferenze. Tra le analcoliche, invece, al primo posto spiccano gli aperitivi in bottiglia (56%), i cosiddetti ready to drink, seguiti dai cocktail no-alcol sempre in bottiglia e dai succhi di frutta (ambedue col 12% di preferenze).

aperitivo 2

CGA by NIQ: ecco come cambia il modo di fare aperitivo. 

Nel mondo dell’aperitivo soffia il vento del cambiamento: i consumi si stanno diversificando, complice se vogliamo, il nuovo Codice della Strada. Entrata in vigore il 14 dicembre 2024, la normativa ha introdotto regole e sanzioni più severe per chi guida in stato di ebrezza, con controlli più frequenti per i recidivi. Un cambio di rotta, questo, che potrebbe influenzare significativamente le dinamiche di consumo all’interno del canale Horeca secondo le dichiarazioni raccolte da CGA by NIQ. Circa la metà degli italiani, infatti, dichiara di voler ridurre o modificare il proprio modo di fare aperitivo, un trend che si allinea perfettamente con la tendenza a valorizzare il cibo tanto quanto il beverage nei pairing al bancone. A prestare maggiormente attenzione sono Gen Z e Millenial. Sono proprio i più giovani a orientarsi prevalentemente verso le opzioni a basso o zero gradazione alcolica, come ad esempio la birra 0% di alcol o i mocktail; parliamo del 27% contro un 20% del campione generale. Sempre 1 giovane su 3 opta solo per l’analcolico, scelto dal 25% degli intervistati. E i consumi home made? Per l’aperitivo in casa, cresce in valore la vendita di gin, spumanti e ready-to-drink (+4,2%). Anche all’estero, in mercati come Francia e Germania, si nota un’attenzione crescente verso l’aperitivo made in Italy, e verso le varianti leggere e profumate, come i liquori floreali che vanno a comporre i cocktail. Lo Spritz, in particolare, conquista nuovi spazi diventando simbolo dell’Italian Style. "Tutte tendenze da monitorare visto che non solo permettono di intuire le trasformazioni nei comportamenti di consumo, ma aprono a nuove opportunità di posizionamento per i produttori di soft drink e per i locali di quartiere - ha affermato Matteo Fortarezza, industry consultant lead di NielsenIQ - Il 31% dei consumatori è infatti intenzionato ad aumentare la frequenza delle proprie visite nei bar o nei locali facilmente raggiungibili a piedi, un dato in crescita di 13 punti percentuali per quanto riguarda la Gen Z. Il 15%, invece, ha dichiarato di voler frequentare locali diversi come ristoranti, musei o cinema, tendenza che coinvolge ancora una volta la Gen Z (+7pp), confermando la propensione a modificare le proprie abitudini di consumo". 

ALTRI ARTICOLI

Antica Pizzeria Da Michele conta oggi oltre 75 punti vendita in Italia e all'estero

Antica Pizzeria Da Michele fa tappa a Roma Termini

A Roma Termini, il treno dello sviluppo di Antica Pizzeria Da Michele fa una nuova fermata al primo piano della stazione nella food court Terrazza Termini. Rispetto agli altri punti vendita dell'insegna, la nuova pizzeria non sarà solo un punto di ristoro, ma una vera e propria finestra sulla tradizione centenaria della famiglia Condurro,…
Granarolo Expert è la linea dedicata ai professionisti della ristorazione dell'omonima azienda lattiero-casearia

Granarolo Expert amplia la gamma dedicata ai professionisti

Con il lancio di Formaggio Fresco Spalmabile, Granarolo Expert amplia la gamma dedicata ai professionisti della ristorazione lanciata nel 2020. Il catalogo, cresciuto nel tempo sia in termini di referenze che incidenza sul fatturato, risponde all'esigenza di utilizzare ingredienti con caratteristiche tecniche sempre più specifiche per assicurare…
Il nuovo format targato Aperol e nato dalla collaborazione tra Autogrill e Campari

Apre SYNC by Aperol, listening bar che unisce food, drink e musica

A meno di un anno dal restyling de la Terrazza Aperol in piazza Duomo a Milano, arriva anche il format SYNC by Aperol Listerning Bar & Bistro. Si tratta di uno spazio dove aperitivo, musica e cucina si incontrano in un’unica frequenza per un'esperienza immersiva, curata e condivisa. Il tutto in un ambiente in cui il suono non è sottofondo ma…
JB Burger è il nuovo brand nato dalla collaborazione tra Joe Bastianich e Bun Burgers

Joe Bastianich lancia JB Burger con Bun Burger al Fiordaliso

Un nuovo progetto imprenditoriale firmato Joe Bastianich, stavolta in collaborazione con Bun Burgers, è pronto ad aprire al Centro commerciale Fiordaliso. Si tratta di JB Burger, brand dedicato all'hamburger contemporaneo oltre lo smash burger che rimane il punto di partenza dell'offerta. Il debutto è atteso per il 4 aprile.
Fabio Boldini, nuovo ingresso nel board di Mionetto

Mionetto rinnova il board con Fabio Boldini chief commercial officer

Evolve l'assetto societario di Mionetto: Fabio Boldini diventa chief commercial officer Italia e Paolo Bogoni si consolida come chief marketing officer globale. L'obiettivo è quello di favorire un rafforzamento del posizionamento del brand sul mercato italino e sostenere con maggiore incisività la crescita internazionale.
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna