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Il 40% degli occupati nella ristorazione, secondo i dati Fipe, ha meno di 30 anni
Il 40% degli occupati nella ristorazione, secondo i dati Fipe, ha meno di 30 anni
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Ristorazione e lavoro: 1,5 occupati nel 2024 (1,1 milioni dipendenti)

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- TuttoFood 2025 espositori - Fipe dati lavoro ristorazione - Ristorazione Italia dipendenti

L'ultima edizione di TuttoFood (5-8 maggio, Milano) ha rappresentato anche l'occasione per fare il punto su lavoro e occupazione nella ristorazione. A tirare le fila ci ha pensato Fipe durante il talk “La circolarità delle competenze: un valore che dalla ristorazione si diffonde lungo tutta la filiera” che ha visto la partecipazione di Vittorio Dall’Aglio, presidente del Gruppo Scuole Alta Formazione Fipe; Marta Cotarella, co-fondatrice dell’Accademia Intrecci; lo chef Giovanni De Nardi; Marina Porotto, titolare del Biggie Cocktail Bar.

 

I numeri del lavoro nella ristorazione: il 40% dei lavoratori ha meno di 30 anni. 

Innanzitutto, i dati. Secondo le rilevazioni dell'associazione di categoria (emerse anche nel recente Rapporto Ristorazione), nel 2024 gli occupati nel mondo della ristorazione sono stati 1,5 milioni, di cui 1,1 milioni dipendenti. Numeri che confermano il settore come uno dei pilastri dell'economia italiana e un potente attivatore di valore lungo tutta la filiera agroalimentare. Un settore dinamico, con una forza lavoro giovane (quasi il 40% under 30), un crescente ricorso a contratti stabili (il 60% a tempo indeterminato) e una domanda sempre più orientata verso competenze qualificate e trasversali. La fotografia scattata da Fipe evidenzia un settore in espansione, ma non senza criticità. Le imprese segnalano infatti persistenti difficoltà nel reperire personale qualificato: il 90,2% di chi ha cercato nuovi collaboratori ha incontrato ostacoli, dovuti sia a mismatch di competenze (38,1%) sia a rifiuti da parte dei candidati (34,8%). 

Formazione, competenze, cultura: gli impegni di Fipe per il lavoro. 

"La ristorazione è il terminale della filiera agroalimentare, ma anche il suo primo interprete verso il consumatore - ha dichiarato Luciano Sbraga, direttore del Centro Studi di Fipe-Confcommercio - Se vogliamo una filiera forte, innovativa e coesa, dobbiamo partire dalla qualità delle persone: motivazione, competenze e formazione continua. È questa la condizione per fare della ristorazione un motore di sviluppo sostenibile per tutto il comparto". Per questo, la federazione sottolinea l’urgenza di investire in politiche attive del lavoro e percorsi formativi efficaci, capaci di rispondere alle esigenze reali del mercato. In questa direzione si muovono, per esempio, i Talent Days con InfoJobs (un vero e proprio road show nazionale per favorere l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel fuoricasa) e gli approfondimenti in calendario il 15 e 16 maggio in occasione della Giornata della Ristorazione (che si celebra il 17 maggio).  

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