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Nel 2024, KFC ha servito 25 milioni di clienti in Italia
Nel 2024, KFC ha servito 25 milioni di clienti in Italia
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KFC, 179 milioni di fatturato nel 2024 e 30 aperture nel 2025

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Il pollo fritto del Colonnello Sanders archivia un 2024 positivo in Italia: KFC ha chiuso con un bilancio di 179 milioni di euro (+25%) e superato i 100 locali. Un trend di crescita confermato anche per l'anno in corso quando l'azienda prevede di aprire altri 30 punti vendita fast food così da raggiungere un network di 150 location a poco più di 10 anni dal suo ingresso nel nostro Paese. 

Corporate franchising e affiliati, gli asset di KFC in Italia. 

I numeri confermano un rafforzamento costante del brand, frutto anche della riorganizzazione strategica realizzata nel 2023 con il corporate franchising agreement grazie al quale è stata avviata la gestione diretta dei locali. Ad oggi, sono 12 i ristoranti gestiti direttamente e l’obiettivo è chiudere l’anno con 20 ristoranti su 150, il 13% del totale. "La crescita dei ristoranti a gestione diretta nel 2024 è stata esponenziale - ha commentato Corrado Cagnola, ad di KFC in Italia - Allo stesso modo abbiamo scommesso anche sull’introduzione di sei nuovi franchisee, che portano così il numero totale a 20, garantendo un costante impulso sia alla crescita del brand che alla creazione di nuovi posti di lavoro. Il 2024 si è chiuso con 2.500 persone impiegate nelle cucine e nei locali KFC in Italia, ma nel 2025 diventeranno 3.300 e a fine 2027 ci aspettiamo di aver assunto 4.600 dipendenti con contratti prevalentemente a tempo indeterminato sia part time che full time. Sono numeri di cui siamo particolarmente fieri, perché dietro il successo di ogni nostro ristorante, con un fatturato medio annuo da 2 milioni di euro, ci sono i franchisee. E naturalmente i nostri clienti". Nel 2024 sono stati 25 milioni, contro i 19,5 del 2023, e la prospettiva per il 2025 è quella di arrivare a servire 32 milioni di clienti.

Nel 2025 nuove aperture (9% drive-thru) e attesa per il flagship di Roma. 

Per riuscirci, KFC punta a mantenere il ritmo di crescita accelerato iniziato nel 2024 quando il numero di aperture è più che raddoppiato rispetto al 2023. Entro la fine del 2027, inoltre, KFC punta a gestire 210 locali in Italia a fronte di un investimento di 105 milioni di euro (di cui 30 già stanziati per il 2025 a fronte di una crescita delle vendite attesa intorno al +30%). Dal punto di vista territoriale, quindi, le direttrici dell'espansione ricalcheranno quelle dello scorso anno che si è chiuso con 61 ristoranti al Nord (53%), 22 al Centro (19%) e 32 al Sud (28%). L’obiettivo è una penetrazione sempre più capillare del mercato, a partire dalle 16 regioni già presidiate: Lombardia, Lazio, Liguria, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Le 30 nuove aperture previste per il 2025 saranno distribuite tra centri commerciali (39%), centri cittadini (52%) e drive-thru (9%), per rispondere alle richieste dei clienti che sempre di più apprezzano, oltre ai prodotti, anche l’atmosfera dei ristoranti del brand e l’esperienza di consumo e di servizio. I centri storici, urbani e drive-thru, in particolare, saranno il focus dello sviluppo di KFC in Italia nei prossimi 3-5 anni: il 50% dei nuovi ristoranti sarà dislocato in centro città, mentre il format del drive rappresenterà il 30% delle nuove aperture. Portabandiera di questo posizionamento territoriale sarà il flagship store di Roma, che aprirà nei prossimi mesi nei pressi della Fontana di Trevi e occuperà una superficie di circa 650 mq. Si tratta del terzo flagship store fuori dagli Stati Uniti (gli altri due si trovano a Singapore e Praga) a conferma del ruolo primario dell’Italia nel mercato europeo e mondiale di KFC. Qui verranno testate innovazioni di prodotto e di servizio, fra cui il servizio al tavolo, pronte poi a sbarcare nel resto del Paese.

La strategia omnicanale premia i consumi nei locali. 

Dai dati 2024 di KFC si evidenziano anche le trasformazioni delle abitudini di consumo dei clienti fast food. Attraverso un servizio omnicanale, l'insegna mette a disposizione dei clienti diversi metodi di ordinazione. Una strategia integrata pensata per rispondere a tutte le esigenze di acquisto, sia da remoto che nei ristoranti, che restano il luogo preferito per il consumo del pollo fritto del Colonnello: a oggi, oltre il 70% degli ordini viene consumato sul posto, il 20% attraverso il take away, il 9% a domicilio con il servizio delivery e l’1% al drive-thru. A conferma del fatto che il pollo fritto di KFC, oggi come dieci anni fa, è un piacere da gustare in tanti modi e occasioni diverse, ed è capace di creare occasioni di condivisione e divertimento nei ristoranti del brand, a casa e on the go. 

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