Nella Sala Verde di Palazzo Chigi sono stati premiati i nuovi Maestri dell'Arte della Cucina Italia, riconoscimento giunto alla sua seconda edizione. Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il premio è dedicato alla valorizzazione di quei professionisti dell'enogastronomia italiana che custodiscono, tramandano e innovano il patrimonio dei saperi e delle tradizioni gastronomiche nazionali. Rispetto al 2025, il panorama dei premiati si amplia. Il decreto ministeriale del 31 ottobre scorso ha, infatti, introdotto nuove categorie: ai settori originariamente previsti dalla normativa si aggiungono l'arte della pasta e quella della panificazione.
I professionisti sono stati premiati nel corso di una cerimonia ad hoc il 15 luglio dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. "Siamo fieri di avere istituito per legge questo Premio per celebrare il nostro patrimonio e la maestria di chi ogni giorno lo rende amato e apprezzato a livello globale. I Maestri dell'Arte della Cucina Italiana sono tra i protagonisti del prestigio nazionale e la loro opera ci rende orgogliosi, perché promuovono nel mondo la nostra identità e la nostra cultura. Il Governo continuerà a lavorare, come ha fatto finora, con stanziamenti record e una strategia di sistema, per promuovere l'agroalimentare italiano e renderlo sempre più forte e dinamico", ha dichiarato Meloni. I premi rappresentano anche un ulteriore riconoscimento della ricchezza della "cucina italiana, la prima al mondo non solo nei numeri, ma perché rappresenta universalmente il paradigma di benessere, dello stare insieme, della cura per l'altro - ha aggiunto Lollobrigida - I maestrihanno quindi una missione, avere cura di tramandare le loro arti alle future generazioni. Con questo riconoscimento lo Stato riconosce la loro dedizione, la passione con la quale sono diventati esempio per gli altri".
Ma chi sono i 10 premiati? Di seguito l'elenco del 2026 e alcuni dettagli sulla loro biografia e il ruolo all'interno della filiera agroalimentare.
Francesco Panella (premio per la gastronomia): uno degli imprenditori della ristorazione più conosciuti all'estero, nato nel 1971, noto soprattutto come volto televisivo (con il programma Little Big Italy). . È il patron dello storico ristorante di famiglia L'Antica Pesa a Trastevere (Roma), che ha poi esportato aprendo sedi internazionali a Brooklyn (New York) e Doha.
Enrico Cerea (premio per la cucina): detto Chicco è, insieme al fratello Roberto e alla madre Bruna, l'anima del ristorante tre Stelle Michelin Da Vittorio a Brusaporto (BG). Classe 1964, insieme alla sua famiglia ha proseguito l'eredità gastronomica del padre dando vita a un gruppo ristorativo capace di distinguersi per originalità e rivisitazione della tradizione sia in Italia che all'estero.
Simone Padoan (premio per l'arte della pizza): Veronese, nato nel 1971, è il maestro pizzaiolo italiano universalmente riconosciuto come il pioniere e l'inventore della pizza gourmet. Dal 1994 gestisce la pluripremiata pizzeria I Tigli a San Bonifacio (VR). Tra i cardini della sua proposta ci sono la pizza da degustazione, il ricorso a lievitazione naturale e farine integrali e gli abbinamenti sartoriali con materie prime lavorate come in una cucina da ristorante.
Piero Antinori (premio per il settore vitivinicolo): uno dei più celebri e influenti imprenditori del settore vinicolo mondiale, storico presidente della Marchesi Antinori, 88 anni di età, è considerato il padre del rinascimento del vino toscano. Da quando ha assunto la guida dell'azienda di famiglia, che produce vino dal 1385, agli inizi degli anni '60, ha rivoluzionato i metodi produttivi, introducendo novità assolute come il Tignanello e il Solaia.
Antonella Titone (premio per il settore olivicolo): imprenditrice agricola siciliana di spicco e vicepresidente della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti (Fioi). Laureata in Chimica e Tecnologia farmaceutiche, ha lasciato la carriera di farmacista per guidare l'azienda di famiglia a Misiliscemi (Trapani) specializzata nella produzione di olio evo biologico (metodo che l'azienda segue dal 1990).
Margherita Angela Mastromauro (premio per l'arte della pasta): imprenditrice e politica italiana, presidente del celebre Pastificio Riscossa F.lli Mastromauro di Corato (Bari), fondato nel 1902. Oltre alla guida dell'azienda di famiglia, ricopre il ruolo di presidente del comparto Pasta di Unione Italiana Food per il quadriennio 2023-2027.
Pierluigi Roscioli (premio per l'arte della panificazione): anima dell'omonimo Antico Forno Roscioli di Roma, Insieme ai fratelli Alessandro e Maria Elena, rappresenta la quarta generazione di una storica dinastia di fornai originaria delle Marche, capace di trasformare un panificio di quartiere nel centro di Roma in un brand gastronomico di fama mondiale
Federica Russo (premio per la pasticceria): nata nel 1994 ad Acqui Terme (Piemonte), coordina e guida con successo il laboratorio della rinomata Pasticceria Fabrizio Galla a San Sebastiano da Po (Torino), gestita insieme al marito. In occasione del conferimento del titolo ministeriale a Palazzo Chigi, ha presentato in anteprima La Torta Felicità.
Eugenio Morrone (premio per la gelateria): Calabrese d'origine (nato a Catanzaro nel 1984) ma romano d'adozione, Morrone è universalmente riconosciuto come il miglior gelatiere al mondo, avendo conquistato per la terza volta consecutiva il primo posto nel prestigioso Gelato Festival World Ranking 2026. Le sue creazioni seguono il concetto di "etichetta pulita" (ingredienti 100% naturali, senza semilavorati).
Nicola Bertinelli (premio per l'arte casearia): nato nel 1972 a Medesano (Parma), Bertinelli è alla guida della storica azienda agricola di famiglia. Ha saputo unire le radici tradizionali della terra a una visione manageriale d'avanguardia. Sotto la sua direzione, l'Azienda Agricola Bertinelli (fondata nel 1895) è diventata un modello di filiera circolare. Controlla direttamente ogni fase: dalla coltivazione dei foraggi biologici all'allevamento di oltre 700 bovini fino alla produzione in caseificio.