Dopo il riconoscimento Unesco della cucina italiana, arrivano le targhe per i ristoranti tricolori del progetto I Go Italian di Fondazione Made in Sicily ETS. L'obiettivo è quello di sostenere le insegne che sposano e condividono un codice etico che alimenta e sostiene il riconoscimento internazionale. La prima targa viene consegnata il 10 gennaio al Bisso Bistrot di Dario Bisso ai Quattro Canti di Palermo.
Il progetto di iniziativa privata, che viene svelato il 15 gennaio presso Assolombarda (via Chiaravalle 8) a Milano, parte dalla condivisione di alcuni valori fondametali che compongono il "codice etico":
Valorizzazione della cultura gastronomica italiana.
Selezione, qualità e sostenibilità degli ingredienti.
Correttezza nella denominazione dei piatti.
Trasparenza su provenienza e preparazione.
Ospitalità e stile italiano.
Trasmissione dei saperi e cultura del cibo.
Il cibo come atto di cura e benessere.
Identità chiara e coerente.
Responsabilità culturale.
Uso corretto del marchio I Go Italian.
Possono partecipare al programma ristoranti e operatori della filiera alimentare, con sede in Italia o all’estero con proprietà o chef italiano, che riconducano la propria attività alla cultura gastronomica e culturale italiana.
Tra le realtà che hanno già richiesto la targa ci sono:
Vincenzo Andronaco, fondatore e anima di Andronaco - Großhandel & Ristorazione Italiana, con base ad Amburgo, una delle realtà più solide e apprezzate, 10 punti vendita e 50.000 metri quadrati commerciali, nella distribuzione e promozione della gastronomia italiana autentica nel mercato tedesco;
Celestino Drago, diventato una leggenda della cucina italiana a Los Angeles, dove ha rivoluzionato la scena gastronomica californiana con ristoranti cult come Il Pastaio e Drago Centro dove ha ospitato ed ospita star e politici di Hollywood;
Michael Colomba, che in qualità di costruttore ha realizzato i primi 35 Starbucks degli Stati Uniti, oggi patron di Brelundi, il primo fast food al mondo ispirato alla cultura gastronomica italiana;
Peppe Cappellano, da Rotterdam e Manuel Manslah, da Berlino che sono un punto di riferimento per l’autenticità italiana in quanto a ingredienti e cucina fresca, sapori e tecniche tradizionali.
Santo Manetta, Ristorante Al Sorriso a Bergamo.
Salvatore Bilello di Macelleria Bilello di Camporeale, medaglia d’argento all’IMEAT per la sua mortadella al finocchietto nel 2023;
Ignazio, Vittorio, Teresa Sparacello di Macelleria Sparacello FP di Palermo;
Marcello Bellavista, Ristorante Bellavista a Torre Faro, Messina;
Enzo Covato, Azienda Agricola Covato a Modica;
Daniele Ragusa Bar Marena a San Cipirello;
Antonio Cottone, La Braciera, Palermo;
Alessandro Azzimati del Ristorantino Leone a Palermo;
Francesco Cottone, Kurtisia Restaurant sull’Etna a Santa Venerina Catania;
Cristian Catalano di Millesuoli a Palermo e Caltanissetta;
“Ogni itinerario Unesco ha i suoi cartelli che segnalano le tappe del percorso - spiegano Giovanni Callea e Davide Morici promotori dell’iniziativa con la Fondazione - Questo progetto intende rendere evidenti quelli che secondo noi sono i monumenti in Italia e nel mondo interpreti del riconoscimento Unesco: i ristoranti di eccellenza italiana. I ristoratori sono i nostri veri ambasciatori ovunque e allo stesso tempo il nostro comitato di accoglienza in Italia. I Go Italian è la cornice del valore che loro giornalmente costruiscono con il loro impegno, un valore che l'Unesco ha riconosciuto, ed anche una responsabilità di cui farsi carico". La Fondazione Made in Sicily ETS è attiva da anni nella salvaguardia delle radici della identità e della cultura italiane nel mondo. Diverse le iniziative di portata internazionale a Los Angeles, Tokyo, Singapore, in occasione del Tour Mondiale del Vespucci e ad Osaka in Occasione di Expo 2025. Ha svolto attività a Chicago, New York, Rotterdam, Amburgo, Berlino. La Fondazione mette al centro il concetto di radici: un legame profondo che non è solo ritorno al passato, ma spinta verso il futuro.
All'interno del Centro commerciale "I Petali" di Reggio Emilia, il brand francese O'Tacos (parte del gruppo QSRP) raggiunge quota 8 ristoranti in Italia. Si conferma quindi la tabella di marcia dell'insegna annunciata in occasione del Salone Franchising di Milano e che prevede il raggiungimento di 10 locali entro fine 2026 per poi proseguire con…
Da oltre vent'anni, il Montepulciano d'Abruzzo rappresenta l'anima più autentica di Di Sipio che affida al mercato l'interpretazione figlia dell'annata 2023. Un vino elegante e contemporaneo, simbolo di tradizione, territorio e memoria familiare. I pilastri su cui poggia l'attività dell'azienda vitivinicola situata a metà strada tra il massiccio…
Il disciplinare di produzione del Prosciutto di San Daniele cambia e introduce alcune novità che facilitano la commercializzazione e l'utilizzo in ambito Horeca. A confermare questi cambiamenti è la pubblicazione avvenuta in Gazzetta Ufficiale (n. 236 del 10 ottobre 2026) delle variazioni relative alla Dop friulana in tema di regolamentazione…
Dopo il format QSR, Rossopomodoro lancia a Milano, in via Molino delle Armi, lo spin-off premium Rosso con pizza, cucina e mixology. Di fatto, si tratta di un revamping di un locale già esistente all'interno di una rete che conta circa 115 locali, di cui 45 all'estero (compresi i 15 in Usa e Canada all'interno degli store Eataly) che evolve e…
Lo sviluppo di Saclà passa dal foodservice (che oggi vale il 10% del fatturato) grazie a nuove soluzioni pensate per rispondere alle esigenze dei professionisti. Si tratta di creme e salse realizzate con l'obiettivo di portare il gusto e il saper fare italiano nel fuoricasa; prodotti versatili e capaci di semplificare il lavoro in cucina senza…