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L'81% delle limitazioni comunali all'attività di negozi H24 è stata ribaltata dai TAR negli ultimi 5 anni
L'81% delle limitazioni comunali all'attività di negozi H24 è stata ribaltata dai TAR negli ultimi 5 anni
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I TAR "sbloccano" la diffusione dei negozi automatici H24

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- Confida negozi automatici H24 - TAR negozi automatici H24 - Distribuzione automatica Italia

La ritrosia dei Comuni italiani verso i negozi automatici H24 trova uno stop dai TAR che "sbloccano" la diffusione di questa forma di commercio al dettaglio. Secondo una ricerca realizzata per Confida dallo studio legale ADR, infatti, nell'81% dei casi i tribunali amministrativi regionali hanno sospeso o annullato le ordinanze comunali che tra il 2020 e il 2025 che hanno introdotto specifiche limitazioni senza tuttavia averne le giuste motivazioni. 

  

Per Confida i negozi automatici sono "capri espiatori" dell'ordine pubblico. 

L'analisi ha preso in esame 40 provvedimenti emessi nell'ultimo quinquennio che prevedevano diverse misure restrttive come la riduzione dagli orari di apertura, la possibile vendita di bevande alcoliche, l'utilizzo di alcuni contenitori consentiti e altri vincoli operativi. Di fatto, 8 su 10 sono stati sospesi per motivazioni troppo generiche, carenza dei requisiti di urgenza, assenza di un collegamento diretto tra l'attività dei negozi automatici e i fenomeni contestati, oltre a misure considerate sproporzionate rispetto agli obiettivi perseguiti. "I negozi H24 diventano spesso i capri espiatori dei problemi di ordine pubblico dei nostri Comuni - ha commentato Massimo Trapletti, presidente di Confida, l'associazione italiana della distribuzione automatica (protagonista all'ultima edizione di Venditalia, di cui abbiamo parlato su RMM 2/2026) - Problemi di cui non sono assolutamente i responsabili, anzi talvolta ne sono le vittime. Si tratta infatti di esercizi commerciali utilizzati quotidianamente dai cittadini, e che in molti casi rappresentano una risposta concreta e sociale alla progressiva scomparsa dei negozi di vicinato, mantenendo vivi territori che rischiano di perdere servizi essenziali. Bisogna quindi concentrarsi sulla loro qualità. Confida, per questo motivo, ha dato vita al Protocollo Top Quality Negozi Automatici H24, un percorso di certificazione dedicato basato su qualità di servizio e prodotti, sostenibilità e sicurezza, a cui hanno già aderito oltre 150 negozi automatici in Italia”.

I negozi automatici H24 contro la desertificazione commerciale. 

La posizione dei Comuni ribaltata dai TAR, inoltre, mette in evidenza una contraddizione condivisa da molte amministrazioni cittadine: a fronte della desertificazione commerciale di molti paesi (dal 2012 il Paese ha perso oltre 156 mila negozi tradizionali, più di uno su quattro) si inibisce la diffusione di un servizio che rappresenta una risorsa per l'intera comunità. Soprattutto nelle aree più periferiche della nostra Penisola. Secondo le elaborazioni dell'Ufficio Studi Confcommercio, infatti, la densità commerciale è passata da 11 (nel 2012) a 8 punti vendita ogni mille abitanti, segno di un cambiamento strutturale che sta ridefinendo la presenza dei servizi sul territorio. In questo contesto, i negozi automatici H24 stanno diventando una soluzione sempre più diffusa per garantire continuità di servizio e accesso ai beni di prima necessità in qualsiasi momento della giornata. Non solo nelle grandi città, ma soprattutto nei territori più fragili dal punto di vista commerciale.

Le best practice dei negozi automatici H24. 

Sono numerosi gli esempi che dimostrano come questi spazi possano rappresentare una soluzione efficace. A Valsolda, ad esempio, in provincia di Como, un punto vendita automatico nato per rispondere alla mancanza di negozi tradizionali, si è trasformato rapidamente in un luogo di incontro per la comunità locale. A Sinio, nelle Langhe, un locale comunale è stato riconvertito in uno spazio accessibile con orario continuato, diventando un nuovo punto di aggregazione per residenti e visitatori. Anche le Regioni stanno guardando con crescente interesse a queste soluzioni: il Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, ha avviato un programma dedicato a 40 comuni montani privi di attività commerciali, finanziando l'installazione di punti vendita automatici per rafforzare la presenza di servizi nelle aree più isolate. Mentre a Roppolo, nel biellese, ha recentemente aperto un punto informativo e di ristoro dotato di distributori automatici che offre anche informazioni sul territorio, e che a un mese e mezzo dall’apertura ha già accolto più di mille persone, tra turisti e cittadini. "Dove un negozio chiude - ha concluso Trapletti - un punto vendita automatico può contribuire a mantenere acceso un servizio essenziale per la comunità. Per questo è importante che il dialogo con le istituzioni e regole equilibrate accompagnino l'innovazione e valorizzino gli strumenti che stanno aiutando molti territori a restare vivi".

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