L'imprenditore Antonino Restino guida il primo round di Greeat: un milione di euro tra venture capital e leva finanziaria. Obiettivo, 7 aperture in 18 mesi. Attualmente, il brand fondato da due ragazzi napoletani rientrati in Italia dopo una formazione e un inizio di carriera negli States, conta 3 punti vendita aperti in tre anni a Roma e Napoli. Con il supporto del presidenze del Gruppo AZ si punta sulla costruzione di una rete fast casual mediterraneo.
L’operazione, seguita dallo Studio Guancioli di Roma, rappresenta la naturale evoluzione della startup fondata da Vincenzo Corrado e Giovanni Liguori. Entrambi cresciuti a Napoli e provincia. Entrambi di ritorno dagli Usa per dar vita a un format che si regge sulla filosofia delle 3P: persone, pianeta e profitto. "Tutte le nostre scelte mirano a salvaguardare le prime due P per avere un impatto positivo e di conseguenza generare la terza P. I dipendenti, i fornitori, i clienti, le materie prima, gli store, i materiali: tutto quello che gira intorno al mondo Greeat deve essere guidato da questi valori", raccontano i due fondatori. Nel settembre 2020, i due ragazzi con coraggio hanno scommesso sulla loro città di origine, a partire dal Centro Direzionale di Napoli, portando un cibo gustoso e salutare nel bel mezzo di rosticcerie e bar, puntando sugli impiegati e i manager di quegli uffici e mostrando loro che mangiare bene era possibile anche di corsa tra un appuntamento e l’altro. Un'offerta stile healthy bowl pensata in collaborazione con nutrizionisti ed esperti.
A questo approccio si aggiunge un lato tecnologico: "Abbiamo digitalizzato tutti i processi e abbiamo una gestione omnicanale delle vendite oltre a un software di proprietà, sviluppato internamente, per il controllo di gestione e dell’operatività degli store. I flussi degli store sono tutti studiati per massimizzare le risorse umane e rendere l’esperienza as simple as possible per il cliente", aggiungono i fondatori. "“Faccio il detective da oltre 40 anni ma ancora oggi imparo, e da questi due giovanotti sto imparando molto", ha confermato Restino. Già azionista della Gelateria Artigianale Cento e di Mango (distributore foodservice), Restino con Gruppo AZ è leader nazionale dell'intelligence italiana oltre che investitore seriale.
Aperto domenica 30 marzo, il nuovo Burger King di Imola, in via Provinciale Selice 19, porta a 10 i locali del network fast food presenti in Emilia-Romagna. Ad oggi, quindi, la rete tricolore del brand conta 105 store di proprietà diretta. Compresi i franchising, invece, il totale passa a oltre 270 ristoranti in cui lavorano più di 5000 persone.
Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2025, Antica Pizzeria Da Michele piazza il tris: Civitavecchia (27 marzo), Rimini (3 aprile) e Catania (4 aprile). Tre operazioni che rafforzano il business italiano del brand partenopeo di proprietà della famiglia Condurro. Ad oggi, sono 34 le pizzerie tricolori del network, nato a Napoli nel 1870 e ora…
Una special edition, disponibile fino a tutto giugno 2025 negli store Flower Burger, valorizza il plant based: è Planter Burger, realizzato con Cucina Botanica. Si tratta di una referenza che si ispira ai benefici dell'alimentazione vegetale ispirandosi alla filosofia promossa da Planter, l’app che offre un piano alimentare vegetale, bilanciato e…
Partnership strategica al gusto di Champagne quella siglata dalla maison Vranken, in Italia, con la società di distribuzione beverage D&C Spa. A siglare questa collaborazione è stato l'accordo fra la presidente del produttore francese Nathalie Vranken e quella del distributore Caterina Boerci. L'obiettivo è accrescere la notorietà del brand…
Due novità food retail (e due fashion) a CityLife Shopping District, il centro commerciale milanese che nel 2024 ha raggiunto gli 11,2 milioni di visitatori. Si tratta di Standhal Bistrot e Osteria Nanin. Due proposte che uniscono stile, qualità e divertimento dimostrando la flessibilità e la varietà della proposta della shopping destination…