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Secondo i dati Cattel, i prodotti stagionali e ad alto contenuto di servizio guidano gli ordini foodservice
Secondo i dati Cattel, i prodotti stagionali e ad alto contenuto di servizio guidano gli ordini foodservice
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L'estate del foodservice, i trend 2025 secondo Cattel Spa

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Prodotti stagionali e ad alto contenuto di servizio sono i best seller dell'estate secondo Cattel Spa, che traccia i trend foodservice della bella stagione. Basandosi sui dati interni raccolti dai buyer e sulle rilevazioni di alcuni osservatori nazionali, il distributore food (che conta su un catalogo da oltre 8.000 item) ha registrato un aumento delle referenze ad alta rotazione spinte dalle richieste del turismo, degli eventi all'aperto e da una clientela sempre più orientata alla qualità e alla praticità. 

 

Ortofrutta, prodotti artigianali e dolci: crescono i porzionati. 

Se, in generale, gli ordini nella distribuzione alimentare nel mese di giugno sono cresciuti del +7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (fonte: TradeLab), è l'ortofrutta a fare da apripista. Soprattutto nei prodotti pronti all’uso e nella frutta per la preparazione di cocktail e dessert. Le macedonie fresche, gestite su prenotazione, per esempio, segnano un +12% rispetto all’estate precedente, trend confermato anche da Coldiretti, che nell’indagine Estate a tavola 2025 segnala un aumento del consumo di frutta pronta fuoricasa del +9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Aumentata anche la richiesta di prodotti artigianali e ad alta resa, ideali per accompagnamenti o per il servizio cestino pane. In particolare, il monitoraggio del reparto acquisti dell'azienda ha evidenziato una crescita pari al +15% nei volumi ordinati su base mensile di basi pronte per pizza e pinsa. Lato dolce, i trend registrati nel portfolio ordini di Cattel sono in linea con le rilevazioni di Fipe: +9% anno su anno dei dolci monoporzionati e le creme da farcitura, sostenuti dalla domanda estiva per prodotti veloci da servire.

Cresce il lattiero-caseario, cala la carne e si fa largo il plant based.

Si conferma dinamico anche il comparto lattiero-caseario, nonostante la pressione inflattiva su alcune materie prime come il latte, il cui prezzo all’origine ha registrato un aumento medio del +4,5% annuo (fonte: Ismea). In crescita gli ordini dei formaggi grattugiati in formati maxi (+8%) e le referenze senza lattosio (+11%). Diverso, invece, il discorso per il settore carne (che patisce le tensioni sui mercati internazionali). Le carni bovine, in particolare, registrano aumenti di prezzo importanti: +60% il costo dei ristalli (vitelli da ingrasso) rispetto al 2024 (fonte: Ismea). Ne consegue una riallocazione della domanda verso i comparti avicolo e suino, più accessibili e stabili. Crescono, inoltre, le vendite di proteine alternative e prodotti vegetali pronti, con un incremento del +22% su base annua nel solo mese di giugno (fonte: TradeLab), per soddisfare una clientela sempre più attratta dalle novità e desiderosa di trovare un equilibrio tra gusto, benessere e varietà.

Prodotti ittici, per Cattel +13% di piatti pronti. 

Risultano contrastanti, invece, i segnali provenienti dal comparto pesce gelo e gastronomia ittica: mentre il filetto di branzino è soggetto a forti aumenti di prezzo per scarsità di offerta (aumenti superiori al +25% da aprile a giugno, secondo i buyer ittici Cattel), cresce l’interesse per le preparazioni pronte a base di pesce, come sughi e piatti unici, che semplificano la gestione del food cost. Salmone e orata, più abbondanti e stabili, rappresentano una valida alternativa. Secondo i dati interni, rispetto all’estate 2024 sono aumentate del +13% le vendite di piatti pronti a base pesce.

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