Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a

SumUp dedica il mese di novembre all'educazione finanziaria di ristoratori e commercianti
SumUp dedica il mese di novembre all'educazione finanziaria di ristoratori e commercianti
Information
News

Retail e ristorazione, il 24,7% dei gestori lavorerà oltre i 70 anni

Information
- Ristorazione lavoro e pensione - Ristorazione welfare aziendale - SumUp ristorazione

Entro il 2051, secondo i dati Istat, l'età pensionabile salirà a 69 anni e 6 mesi e il 24,7% di commercianti e ristoratori lavorerà oltre i 70 anni di età. Non solo, ma il 13,6% di essi dichiara di voler continuare a lavorare il più a lungo possibile. I motivi? Il carovita e la limitata liquidità a disposizione oltre alla complessità normativa e la scarsa conoscenza delle opzioni di pensionamento. 

SumUp, novembre mese dedicato all'educazione finanziaria di commercianti e ristoratori. 

Una situazione che evidenzia lacune importanti in termini di educazione finanziaria. Otto commercianti su dieci non hanno mai ricevuto una formazione in materia, ma la maggior parte di loro, il 58,6%, ha acquisito competenze sul campo. In aggiunta, oltre il 55% ha già avviato un piano pensionistico statale o personale, ma il 30,3% è ostacolato da risorse finanziarie limitate. Dati che emergono dall’Osservatorio sull’Educazione Finanziaria nel Retail di SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione. Un report che arriva giusto in tempo per dare avvio al mese dell'educazione finanziaria che si svolgerà a novembre. "L’età lavorativa si sta progressivamente allungando e diventa sempre più importante per i piccoli imprenditori acquisire e migliorare costantemente la propria consapevolezza finanziaria, sia per garantire una duratura sostenibilità economica del proprio business sia per pianificare attentamente anche il momento del ritiro e le proprie finanze personali - ha affermato Umberto Zola, responsabile online sales EU di SumUp - In questo scenario, la tecnologia può essere un alleato importante, consentendo ai piccoli imprenditori di automatizzare e ottimizzare le operazioni quotidiane, dalla contabilità che, oggi, come emerge dal nostro sondaggio, è ancora gestita manualmente dal 26,2% dei commercianti, alla gestione del magazzino e delle relazioni con i fornitori”.

Pianificazione pensionistica e gestione aziendale: mismatch di conoscenze.  

Di fatto, come emerge dal sondaggio, molti commercianti italiani si trovano a riflettere con serietà sulla propria pianificazione pensionistica. Attualmente, il 35,9% ha attivato un piano pensionistico statale e il 19,7% personale. Un ulteriore 18,1% ha fatto ricorso a risparmi e investimenti, mentre il 17,4% considera la propria azienda come il principale mezzo per la pensione. Tuttavia, un significativo 30,3% degli imprenditori si trova a fronteggiare risorse finanziarie limitate, e quasi uno su tre (31,2%) afferma che il carovita ha avuto un impatto negativo sui propri piani pensionistici. Fra le sfide che preoccupano maggiormente gli esercenti, figurano anche la mancanza di conoscenze sulle opzioni di pensionamento (12,6%) e la complessità normativa (19,7%). Diverso, invece, il discorso quando si parla di gestione delle finanze aziendali: solo l’1,9% dei commercianti si sente inadeguato su questo fronte, mentre il 48,9% è molto fiducioso sulle proprie capacità. In particolare, le attività su cui gli esercenti si sentono più competenti sono la definizione del budget (33,1%), la gestione del flusso di cassa (26,5%) e la gestione della contabilità (25,4%). Le attività più gravose indicate dal campione, invece, sono la comprensione delle imposte e delle normative (19%), compilare correttamente e accuratamente i registri finanziari (13,7%), e la gestione del flusso di cassa e delle spese (12,5%). Attualmente, la maggior parte dei piccoli imprenditori (56,3%) esternalizza la gestione delle finanze a commercialisti o consulenti fiscali, mentre il 41,7% se ne occupa in autonomia.

Il 58,6% dei retailer impara la finanza "sul campo". 

Quest'ultimo dato ne riflette un altro: solo un quinto dei commercianti ha ricevuto una formazione in ambito finanziario attraverso una laurea o certificazione (14,8%) oppure un workshop dedicato (5,6%). Fra tutti gli altri, appena il 7,6% ha intenzione di formarsi in tema di educazione finanziaria, mentre ben il 58,6% ritiene di aver appreso le competenze finanziarie necessarie "sul campo", lavorando al proprio business. Per accrescere le proprie conoscenze, gli esercenti ricorrono principalmente a corsi online e webinar (18,7%), sessioni individuali di coaching finanziario (18%) e networking con colleghi (14,2%). L’8,3% usa software per la gestione finanziaria. Una percentuale piccola se comparata con l'80% degli esercenti che riconosce il beneficio dell'adozione di tecnologie ad hoc. 

ALTRI ARTICOLI

Sono circa 5.000 gli espositori a TuttoFood 2026

TuttoFood 2026, a Milano le novità degli espositori foodservice

La filiera agroalimentare va in scena a TuttoFood dove gli espositori mettono in mostra le ultime novità per il canale foodservice (e non solo). Dal 11 al 14 maggio, negli spazi di Fiera Milano a Rho, infatti, sono oltre 5.000 le aziende presenti pronte ad accogliere 4.000 top buyer (di cui oltre 200 reclutati attraverso la rete estera di Agenzia…
Il look di una caffetteria Caffè Vergnano

Caffè Vergnano punta sui coffee shop: 10 nuovi store entro l'anno

Entro fine anno, Caffè Vergnano punta ad allargare il network di caffetterie a marchio con 10 nuove aperture a livello nazionale e internazionale. L'azienda accelera dunque il proprio piano di espansione con l'obiettivo di portare la cultura dell'espresso italiano nel mondo confermando un posizionamento premium che verrà introdotto anche nei punti…
La sala d'ingresso del Drink Kong in via Perfetti

Drink Kong raddoppia: nasce un mixology bar food retail?

Nel rione Campo Marzio di Roma arriva la proposta food&mixology di Drink Kong che qui raddoppia la sua presenza nella capitale e rinnovando il proprio format. L'operazione conferma la volontà di crescita dell'insegna fondata da Patrick Pistolesi (e di cui fa parte anche il Nite Kong) senza per questo fare un copia e incolla del locale originario…
I due nuovi formati del brand Qitterra di Bonolio per il servizio al tavolo

Bonolio amplia l'offerta Horeca con nuovi formati Qitterra

Con due nuove referenze del brand Qitterra (disponibili anche nei cash&carry), Bonolio amplia l'offerta dedicata al canale Horeca. In questo modo, l'azienda siciliana rafforza la propria presenza all'interno della ristorazione moderna e affianca i professionisti della cucina con formati pensati per le esigenze del fuoricasa.
Il ristoratore moderno non può più affidarsi all’intuito, servono software dedicati per il controllo di gestione

Dal conto economico alla cucina: gli alleati digitali del ristoratore

Il ristoratore moderno non può più affidarsi all’intuito tra aumento dei costi, instabilità dei listini, peso del lavoro e frammentazione dei ricavi. È necessario un controllo continuo e strutturato. Perché il supporto del commercialista è fondamentale, ma non sufficiente per presidiare la gestione operativa quotidiana. Servono strumenti…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna