Nel 2014, quando Milano non era ancora il laboratorio gastronomico attuale, Costanza Zanolini apre Maido e anticipa l'ondata della cucina etnica. Prima di Expo 2015 che ha posto le basi per una visione globale dell'alimentazione e del fuoricasa nel capoluogo lombardo. Prima della “scoperta” delle cucine etniche al plurale (non solo sushi, kebab e “cinese take away”), in via Savona iniziava un percorso imprenditoriale capace di anticipare tendenze che oggi stanno raggiungendo la loro piena maturità. Non solo a livello di scelta gastronomica, ma anche in tema di gestione imprenditoriale. "La mia idea è sempre stata chiara: meglio un gruppo differenziato su diversi locali con proposte eterogenee ma accomunati da una gestione comune, piuttosto che un brand verticale, costruito su un singolo format replicabile", afferma Zanolini a RM.

