Con una crescita di oltre il 10% rispetto al 2022, il settore banqueting & catering ha raggiunto nel 2023 un fatturato generale di oltre 2,2 miliardi di euro. Numeri che certificano la voglia di grandi eventi e cerimonie che trainano il comparto fuori dalle secche del Covid. Un vero e proprio boom per un comparto che coinvolge più di 14.000 persone a tempo indeterminato e un numero maggiore di 100.000 addetti durante i periodi di maggiore attività.
Sono queste le principali evidenze emerse in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione nazionale banqueting & catering (Anbc) dal titolo R-Evolution: Aree di intervento e nuove prospettive per il settore banqueting e catering, che si è svolta il 19 marzo presso di Fipe-Confcommercio a Roma. Tra le principali sfide evidenziate durante l'evento, quella dell'importanza delle modifiche al contratto collettivo nazionale di lavoro (Anbc sta lavorando per integrare una maggiore regolamentazione e riconoscimento delle professioni e competenze specifiche del settore) e la necessità di contrastare qualsiasi forma di dumping contrattuale. Su questo tema, inoltre, si è ribadita l'importanza del manifesto La responsabilità delle scelte, condiviso con Fipe, Federcongressi e Adsi, con il quale Anbc ribadisce il valore imprescindibile della legalità e la lotta alla concorrenza sleale.
Altro aspetto importante evidenziato è stato quello della sostenibilità, tema che vede l’associazione impegnata attivamente nella sensibilizzazione di tutti gli associati verso l’adozione di pratiche più consapevoli e virtuose a favore del pianeta e dei suoi abitanti. "Lavoro, sostenibilità, formazione e legalità sono le principali direttrici su cui concentrare il nostro impegno per continuare a evolvere e crescere. Attraversiamo un momento cruciale per la legittimazione del nostro settore - ha affermato Paolo Capurro, presidente di Anbc - Guardando al 2024, prevediamo una conferma del trend positivo, sostenuta dalla riduzione dell'inflazione e dalla stabilizzazione dei costi energetici. Il coinvolgimento nel processo del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro segna un momento significativo per noi: da essere invisibili, adesso siamo seduti al tavolo delle trattative. Auspichiamo ora un maggiore riconoscimento dell’identità della nostra categoria rispetto agli altri segmenti della ristorazione, ma anche dell’associazione, al fine di rappresentare legittimamente le esigenze e aspirazioni dei nostri associati".
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