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Nel 2024, la spesa al consumo di birra ha raggiunto i 101 miliardi di euro in Italia
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Birra, i produttori rilanciano: dall’analcolico alle birre premium

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- Birra consumi Italia - Birrifici novità 2025 - Birra prodotti 2025
Krombacher punta sulla 00 ma non tradisce la Pilsner. 

Attiva da quattro anni, la divisione italiana della tedesca Krombacher ha chiuso ancora una volta l’anno in positivo segnando un +8,7% a volume rispetto al 2023. Un dato in controtendenza rispetto al mercato "contrassegnato in questi primi mesi del 2025 da un trend di riduzione già avviato a ottobre e che solo le festività natalizie avevano temporaneamente frenato", commenta il country director Davide Grossi. Per tenere la barra dritta, la soluzione è aprirsi all’innovazione. A B&F Attraction, Krombacher ha presentato la sua variante zero alcol, sostenuta da una campagna di comunicazione molto mirata, e svelato la Starnberger Hell (proveniente dall’omonimo birrificio bavarese acquisito tre anni fa), un prodotto premium di alta qualità dedicato proprio all’Horeca. Detto ciò, la “regina” rimane la Krombacher Pils, da 23 anni la birra più bevuta di Germania. Una sorta di marchio di garanzia dietro il quale si cela un approccio brassicolo consapevole, sostenibile e inclusivo: "Produciamo birra con ingredienti naturali e acqua di sorgente non trattata: preservare la natura per noi è una questione di sopravvivenza. Anche il packaging è totalmente riciclabile. Per quanto riguarda l’inclusività, stiamo lavorando sul low alcol per andare incontro alle esigenze del mercato ma partiamo già da una buona base visto che la nostra bionda rimane al di sotto dei 5 gradi. Da qui la priorità ad ampliare la nostra distribuzione, sia nelle grandi città che nei centri di provincia, così da portare la nostra gamma completa là dove il cliente la richiede", precisa Grossi.

krombacher

Per arrivare ai locali, Krombacher si affida a un mix di forza vendita diretta (tuttu beer sommelier) e partnership strategiche con i distributori: "Siamo molto attenti al posizionamento corretto del prodotto. L’obiettivo deve rimanere sempre quello di privilegiare il liquido che c’è all’interno della bottiglia o del fusto. La leva prezzo, infatti, rimane importante, ma rischia di spostare l’attenzione lontano dalle varietà a disposizione e quindi dalla qualità del prodotto in sé". Focus che riguarda anche le catene di ristorazione ("Un canale molto interessante che genera importanti volumi e, sebbene ad oggi non siamo ancora strutturati per seguirlo, c’è molta attenzione: attraverso i diversi punti vendita del network potremmo avere più possibilità di dare visibilità al marchio") in attesa che le accise calino anche per i produttori industriali. Le lievi riduzioni degli ultimi anni per produttori come Krombacher non hanno impattato sulla riduzione del prezzo al consumo. Detto diversamente, "non è questa la leva che ha mosso le scelte al bancone né il motivo per cui i prezzi si sono alzati", sintetizza Grossi. Al di là delle questioni fiscali, infatti, il tema è come intercettare al meglio i nuovi consumatori. B&F Attraction ha dimostrato che la passione per la birra non è venuta meno ma c’è un gap generazionale da recuperare: "I giovani di oggi sono difficili da leggere, la loro convivialità è diversa da chi li ha preceduti e di sicuro gli effetti del Covid hanno inciso - continua Grossi - Una strategia potrebbe essere quella di spingere l’abbinamento della birra con il cibo, sia per l’aperitivo sia a tutto pasto. Grazie al naturale basso grado alcolico, infatti, la birra va bene un po’ con tutto: dalla classica pizza alla ristorazione stellata, passando per la mixology; lasciando spazio anche per una seconda bevuta".

-> Prosegui per gli altri protagonisti del mercato italiano: Warsteiner.

       
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