Visite: 186
Visite: 186

- Information
- Fornitori & Servizi
Birra, i produttori rilanciano: dall’analcolico alle birre premium
- Information
- - Birra consumi Italia - Birrifici novità 2025 - Birra prodotti 2025
Pagina 6 di 6
Radeberger a tutta inclusività: dal no alcol al free from.
L’ultimo anno è stato quello della definitiva crescita post-Covid per Radeberger che, nel 2024, ha visto un deciso segno “più” davanti a volumi e valori rispetto ai dati del 2019. Il 2025, quindi, si apre come l’anno in cui guardare al futuro della birra, ai nuovi trend, alle opportunità che emergono dal mercato cliente. Per farlo l’azienda punta su un ampio ventaglio di prodotti: "Attualmente, i nostri best seller sono Delirium Tremens, Staropramen, Jever Pilsner e Firestone Walker. Per i consumi del futuro abbiamo presentato a Rimini le nostre gamme free from, di cui siamo precursori fin dagli anni ‘70-80, e l’etichetta analcolica Clausthaler, che nasce proprio senza alcol. Sempre su questa linea possiamo poi contare su tre “campioni” belgi: Delirio, realizzata con lievito innovativo ad alta fermentazione modificato per non produrre alcol, disponibile anche in fusto da 20 litri; Paranoia, una IPA opalescente con generose dosi di luppoli aromatici; e Paranoia Rouge, con concentrato di frutta come ciliegie, sambuco e lampone", racconta Lorenzo Bossi, marketing manager di Radeberger. A queste novità si affiancano, per il segmento no alcol, Estrella Damm 00 gluten free disponibile anch’essa in fusto da 20 litri. Mentre per il verticale gluten free ci sono Daura, Daura Märzen, Daura IPA , Mogozo Pilsner e Mongozo White. "Per noi - precisa Bossi - è importante non avere “solo” dei marchi gluten free o analcolici ma dei veri e propri stili (per un totale di 150 etichette a catalogo in bottiglia e 60-70 in fusto, ndr)».
Centro nevralgico di questa proposta è la sede di Genova, dove Radeberger Italia ha i propri uffici commerciali e 17 persone sul territorio nazionale che offrono assistenza sia ai distributori sia agli esercenti direttamente sul punto vendita. Un servizio che viene ulteriormente rafforzato da due magazzini di stoccaggio e una filiera del freddo ininterrotta dalla produzione al concessionario, così da garantire il pieno rispetto delle caratteristiche organolettiche di tutte le birre, a partire da quelle di importazione, e una shelf life più lunga. Dettagli che conquistano i professionisti del fuoricasa, con cui Radeberger ha avviato anche alcune collaborazioni (come la Damm Inedit, creata insieme allo chef stellato Ferran Adrià), e riescono a superare il tema del prezzo: "Su questo aspetto non abbiamo mai avuto particolari problemi grazie alla qualità garantita delle nostre birre e una gamma così diversificata in cui tutti possono trovare il proprio profilo ideale", sintetizza Bossi. Anche le catene, magari quelle i cui format si richiamano alle atmosfere americane in cui etichette come Miller, Coors e Blue Moon, distribuite da Radeberger in Italia, possono fare la differenza. In generale, però, è ancora il pub il luogo d’elezione per Radeberger: "Si tratta di un luogo di aggregazione naturale dove possiamo instaurare un rapporto diretto con i giovani consumatori, da un lato spiegando loro che la possibilità di bere una birra in serenità, con gli amici, durante un momento di svago c’è ancora nonostante l’introduzione del nuovo Codice della Strada; dall’altro proponendo degli abbinamenti che tengano conto delle attuali necessità nutrizionali in cui il benessere è al primo posto», afferma Bossi. Un esempio? «Evitare la classica Lager con la pizza Margherita. Meglio una birra con caratteristiche aromatiche acide che bilanci i sapori del pomodoro tipo una Weizen o una Wild Ale".
L'articolo è tratto da RMM 1/2025, disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-1-2025.html