Instabilità e insicurezza tornano a caratterizzare il contesto della ristorazione che, secondo i dati Fipe diffusi durante l'ultima assemblea annuale del 10 novembre, rischia di perdere 30mila imprese e almeno 130mila posti di lavoro (che si aggiungono all'attuale emoraggia di occupati del settore nel post-pandemia). Da qui l'appello del presidente Lino Enrico Stoppani: "Il settore ha bisogno anche di misure che affrontino i nodi strutturali emersi durante la pandemia".

