Nell'estate 2026, sono 25 milioni gli italiani che, secondo un'indagine Coldiretti/Ixè hanno deciso di vivere esperienze che legano turismo e cibo. Dalle degustazioni più tradizionali alle visite in azienda, dai corsi di cucina ai laboratori artigianali, fino ai nuovi fenomeni legati a sport ed escursionismo se l'enoturista rimane il profilo più comune, si affiancano anche viaggiatori pronti a scoprire nuovi gusti in tema di olio, brra, formaggi. Una varietà gastronomica che conferma come il cibo (ristorazione compresa) sia sempre più una calamita per il turismo in Italia.

