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La ristorazione nei centri commerciali vale 5,7 miliardi di euro

La ristorazione nei centri commerciali, secondo la ricerca Deloitte per Aigrim e Cncc, vale 5,7 miliardi di euro nel 2025: +2,6% rispetto al 2024. Numeri che confermano questo comparto come una leva strategica per il business degli shopping center tricolori per cui i consumi food&beverage rappresentano ormai il 14% del fatturato complessivo, con picchi superuori nelle destinazioni commerciali di grandi dimensioni, soprattutto al Nord Italia. 

Rispetto al 2024, le performance della ristorazione nei centri commerciali è aumentare del 2,6%
Rispetto al 2024, le performance della ristorazione nei centri commerciali è aumentare del 2,6%

Vending in calo, ma il consumo al distributore è sempre più di qualità

Il 2025 del vending è stato un anno di forte cambiamento: alla flessione di fatturati e consumazioni si accompagna l'affermarsi di prodotti innovativi. Questo, in sintesi, lo scenario tracciato a Venditalia dalla ricerca Jakala per Confida (l'Associazione italiana della distribuzione automatica) che registra 3,66 miliardi di acquisti al distributore automatico (-4,18% sul 2024), per un giro d'affari che si aggira intorno a 1,55 miliardi di euro (-2,92%) generato attraverso una rete di 785.000 macchine installate; la più estesa d'Europa. 

Secondo Confida-Jakala, sono 3,66 miliardi le consumazioni al distributore automatico nel 2025
Secondo Confida-Jakala, sono 3,66 miliardi le consumazioni al distributore automatico nel 2025

Il food delivery oltre i Big 3 non è solo piatti pronti a casa

Il food delivery è un mercato maturo tanto che, al fianco dei Big 3 attivi in Italia, altri player differenziano servizio e target rinnovando il business. Alla base, un settore che, secondo i dati diffusi da PoliMi School of Management, nel 2025 ha riscontra una crescita del +7% sul 2024 e vale 4,9 miliardi di euro (considerati i servizi di food delivery puro e spesa online dal supermercato ed enogastronomia). Dietro a questi numeri si nascondono sia delle criticità (come hanno dimostrato le inchieste della magistratura milanese sul trattamento di lavoro dei rider) sia un panorama variegato in cui convivono piattaforme verticali capaci di trasformare un bisogno inespresso in un nuovo servizio. 

In Italia, nel suo complesso, il food delivery vale 4,9 miliardi di euro di fatturato
In Italia, nel suo complesso, il food delivery vale 4,9 miliardi di euro di fatturato

Nel travel retail italiano la ristorazione vale 1,1 miliardi di euro

L'edizione 2026 del Forum Atri ha certificato la ristorazione come asset centrale dell'offerta travel retail con 1,142 miliardi di euro di fatturato. A riportare il dato (in crescita del +6,8% sul 2024) è la ricerca "Il travel retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese" realizzata in collaborazione con Nomisma, che ha fotografato le dimensioni e il valore strategico del settore nel commercio al dettaglio italiano. 

Secondo Atri, nel travel retail italiano il 29% dei punti vendita è dedicato alla ristorazione
Secondo Atri, nel travel retail italiano il 29% dei punti vendita è dedicato alla ristorazione

Gelato confezionato al bar: le 10 regole per valorizzarne la vendita

Il gelato confezionato nel fuoricasa funziona ancora? Secondo l'Istituto del Gelato Italiano la risposta è sì, a patto di valorizzarne al meglio le caratteristiche. Per questo, che si tratti di coni, coppette, biscotti, stecchi o ghiaccioli l'importante è seguire alcune indicazioni di base per intercettare un consumo che, ogni anno, si aggira intorno ai 3 miliardi di porzioni vendute. Soprattutto al bar e nei pubblici esercizi dove questi prodotti rappresentano un asset irrinunciabile durante la bella stagione. 

Secondo l'Istituto del Gelato Italiano, ogni anno si vendono 3 miliardi di porzioni di gelato confezionato
Secondo l'Istituto del Gelato Italiano, ogni anno si vendono 3 miliardi di porzioni di gelato confezionato

Altroconsumo: pizza e bibita sempre più care, prezzo medio 12 euro

Pizza e bibita sempre più care in Italia secondo l'indagine Altroconsumo che fa scricchiolare il mito della pizzeria come format ad alta accessibilità. L'analisi, su 30 città italiane, fotografa una situazione in cui, a causa dei rincari (energia e materie prime), uno dei format più tradizionali del food retail ha registrato un +4,4% di costo per i clienti nell'ultimo anno che diventa +26% se ci si confronta con i dati 2021. A Bolzano lo scontrino più salato per la classica combo (15 euro) mentre a Palermo si verifica la maggiore variabilità di prezzi (con punte fino a 28 euro e un aumento generale del +60% negli ultimi 5 anni). 

Secondo Altroconsumo, la combo "pizza e bibita" mediamente più costosa si registra a Bolzano (15 euro)
Secondo Altroconsumo, la combo "pizza e bibita" mediamente più costosa si registra a Bolzano (15 euro)
       
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