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Gelato confezionato al bar: le 10 regole per valorizzarne la vendita

Il gelato confezionato nel fuoricasa funziona ancora? Secondo l'Istituto del Gelato Italiano la risposta è sì, a patto di valorizzarne al meglio le caratteristiche. Per questo, che si tratti di coni, coppette, biscotti, stecchi o ghiaccioli l'importante è seguire alcune indicazioni di base per intercettare un consumo che, ogni anno, si aggira intorno ai 3 miliardi di porzioni vendute. Soprattutto al bar e nei pubblici esercizi dove questi prodotti rappresentano un asset irrinunciabile durante la bella stagione. 

Secondo l'Istituto del Gelato Italiano, ogni anno si vendono 3 miliardi di porzioni di gelato confezionato
Secondo l'Istituto del Gelato Italiano, ogni anno si vendono 3 miliardi di porzioni di gelato confezionato

Altroconsumo: pizza e bibita sempre più care, prezzo medio 12 euro

Pizza e bibita sempre più care in Italia secondo l'indagine Altroconsumo che fa scricchiolare il mito della pizzeria come format ad alta accessibilità. L'analisi, su 30 città italiane, fotografa una situazione in cui, a causa dei rincari (energia e materie prime), uno dei format più tradizionali del food retail ha registrato un +4,4% di costo per i clienti nell'ultimo anno che diventa +26% se ci si confronta con i dati 2021. A Bolzano lo scontrino più salato per la classica combo (15 euro) mentre a Palermo si verifica la maggiore variabilità di prezzi (con punte fino a 28 euro e un aumento generale del +60% negli ultimi 5 anni). 

Secondo Altroconsumo, la combo "pizza e bibita" mediamente più costosa si registra a Bolzano (15 euro)
Secondo Altroconsumo, la combo "pizza e bibita" mediamente più costosa si registra a Bolzano (15 euro)

Circana, il fuoricasa tra liquid revolution e crescita del food retail

Liquid revolution e crescita del food retail sono, secondo l'ultima analisi Circana, i driver che stanno ridefinendo i confini del consumo fuoricasa. In un contesto globale in cui, tra Europa e Usa, la ristorazione è attesa mettere a referto un +3% di spesa a fine 2026, produttori, distributori e operatori sono quindi chiamati a interpretare i cambiamenti del mercato e l'evoluaione dei comportamenti d'acquisto che trasformano modi e luoghi in cui si consumano i pasti. 

Secondo Circana, la liquid revolution sta spingendo la crescita delle uscite "beverage-only"
Secondo Circana, la liquid revolution sta spingendo la crescita delle uscite "beverage-only"

Rational: personale, costi e sostenibilità sono le priorità in cucina

Le cucine professionali, secondo il barometro di Rational, stanno vivendo alcune sfide strutturali: personale, costi, sostenibulità, digitalizzazione. Temi che rendono sempre più complessa la gestione quotidiana del lavoro dietro ai fornelli a fronte di una domanda di standard di qualità elevatissimi da parte dei commensali. Per apprfondire questi aspetti, il produttore di sistemi di cottura si è affidato a Statista per un'analisi approfondita dei trend in corso a partire da un panel di 250 operatori di cucina in Germania, Francia, Uk e Usa. 

Secondo il barometro Rational, in cucina il 65% degli operatori ancora non ha introdotto soluzioni digitali complete
Secondo il barometro Rational, in cucina il 65% degli operatori ancora non ha introdotto soluzioni digitali complete

Temakinho prova un nuovo rilancio con Casual Food

Dopo diversi tentativi, Temakinho si affida a Casual Food per il rilancio dello storico network di ristoranti dedicati alla cucina nippo-brasiliana. La società, guidata da Pierpaolo Sacchetti, già proprietaria dei punti vendita del marchio su Roma, ha deciso di rilevare l'intera catena food retail e avviare "una fase di visione e costruzione, nata dalla volontà di ripensare il sistema, tornare all’essenza del brand e tracciare un futuro ancora più coerente con la sua identità", si legge in un post LinkedIn. 

Un punto vendita Temakinho
Un punto vendita Temakinho

Fipe e Aigrim: via al "Progetto Tunisia" per l'incoming occupazionale

Dopo gli annunci, prende il via il "Progetto Tunisia" di Fipe e Aigrim per l'incoming occupazionale e la formazione professionale nella ristorazione. L'obittivo è quello di inserire 60 lavoratori stranieri provenienti dal Paese Nordafricano nel mercato italiano per rispondere alle esigenze del settore. L'accordo è stato sottoscritto dalle due associazioni di categoria il 20 aprile a Tunisi in un incontro istituzionale a cui hanno partecipato anche il ministero del Lavoro tunisino e la società Elis, partner del progetto. 

Il progetto di Fipe e Aigrim prevede 200 ore di formazione ai nuovi lavoratori stranieri
Il progetto di Fipe e Aigrim prevede 200 ore di formazione ai nuovi lavoratori stranieri
       
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