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Ristorazione e private equity, accelera la transizione al food retail

Il private equity ridisegna il futuro della ristorazione accelerando la transizione al food retail è lo scenario che emerge da un recente report Fipe-Aifi. Sebbene l'interesse dei fondi di investimento sia relativamente nuovo (con il 59% delle 61 operazioni registrate dal 2010 al 2026 che si sono concluse dopo il 2020), l'effetto sul fuoricasa è chiaro: crescono fatturato, ebitda, punti vendita e personale. Risultati che, in un contesto frammentato come quello italiano dove l'apporto creditizio bancario negli ultimi 10 anni si è ridotto di 42 miliardi di euro, confermano come il private equity sia un'opportunità strategica per l'evoluzione (e la managerializzazione) del settore ristorativo. 

Tra il 2010 e il 2026, il report Fipe-Aifi ha censito 61 operazioni private equity nella ristorazione
Tra il 2010 e il 2026, il report Fipe-Aifi ha censito 61 operazioni private equity nella ristorazione

Confartigianato: "Più controlli sull'uso del termine artigianale"

La legge sulla tutela delle denominazioni "artigianato", "artigiano" e "artigianale" c'è ma Confartigianato chiede più controlli alle Regioni. Dopo l'entrata in vigore della norma lo scorso 7 aprile, infatti, il rischio è che l'etichetta rimanga solo sulla carta in assenza di un efficace sistema di controlli e sanzioni su chi utilizza impropriamente questo termine, riservato solo alla promozione di prodotti e servizi da parte di imprese in possesso della qualifica artigiana e iscritte all'Albo delle imprese artigiane presso le Camere di commercio.

Confartigianato stima ci siano 850.000 finti artigiani in Italia (food retail compreso)
Confartigianato stima ci siano 850.000 finti artigiani in Italia (food retail compreso)

Birra, gelato e snackpacking: i driver turistici food&beverage

L'estate non è ancora finita e birra, gelato e snack diventano driver di nuovi flussi turistici a caccia di gusto ed esperienza; tra fuoricasa e retail. In attesa dei dati ufficiali relativi ad agosto, con proiezioni che parlano di una stagione da record per l'Italia (che secondo i dati Unioncamere dovrebbe toccare le 171 milioni di presenze), il food&beverage si conferma una delle motivazioni principali del viaggio. 

Il food&beverage si conferma elemento centrale per l'appeal turistico dell'Italia
Il food&beverage si conferma elemento centrale per l'appeal turistico dell'Italia

Caffè al bar, in 5 anni prezzo dell'espresso aumentato del 25%

Il costo del caffè espresso al bar, secondo il Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), è salito quasi del +25% rispetto a 5 anni fa. Sulla base dei dati ufficiali del Mimit raccolti nelle varie province italiane, l'elaborazione dell'ente realizzata in collaborazione con Assoutenti ha fatto emergere che il prezzo di una tazzina di caffè in media nel nostro Paese è di 1,29 euro, ben 25 centesimi in più rispetto al 2021. 

A Bolzano, il caffè espresso al bar più caro d'Italia: 1,51 euro a tazzina
A Bolzano, il caffè espresso al bar più caro d'Italia: 1,51 euro a tazzina

Emergenza caldo in cucina, Restworld lancia un appello al Governo

Dalle cucine professionali arrivano, sulla piattaforma Restworld, le testimonianze del caldo estremo a cui sono sottoposti i professionisti nei ristoranti. Una situazione che rischia di mettere a repentaglio non solo l'efficienza delle imprese del fuoricasa ma anche la salute stessa dei lavoratori e ha fatto scattare un appello verso il ministero del Lavoro e delle Imprese affinché sia attivato "un fondo nazionale per aiutare i ristoratori a mettere in sicurezza i dipendenti", ha affermato Luca Lotterio. 

Restworld stima in circa 162.000 i locali di ristorazione con una cucina a rischio caldo estremo
Restworld stima in circa 162.000 i locali di ristorazione con una cucina a rischio caldo estremo

Botteghe artigiane in crisi, ma il food retail da asporto regge

In Italia spariscono le botteghe artigiane, a patto che non siano legate al consumo alimentare d'asporto come pizzerie, gelaterie e gastronomie. A dirlo è un'analisi dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre per cui, dopo il picco del 2008, quando si contavano quasi 1,5 milioni di attività artigiane e botteghe, il numero complessivo è sceso costantemente fino ad arrivare, nel 2025, a quota 1,22 milioni di unità. Contestualmente, anche il numero di artigiani è diminuito passando da 1,7 milioni di persone nel 2015 a 1,3 milioni nel 2025; -25,1%. 

Secondo la Cgia di Mestre, nel 2025 si contano 1,22 milioni botteghe artigiane in Italia
Secondo la Cgia di Mestre, nel 2025 si contano 1,22 milioni botteghe artigiane in Italia
       
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