La società che gestisce le attività di Glovo in Italia è finita sotto controllo giudiziario d'urgenza dopo un'indagine della procura di Milano. L'inchiesta, coordinata dal pm Paolo Storari, ha riscontratro uno sfruttamento del lavoro dei rider (ossia, caporalato) - circa 40mila impiegati in tutta Italia - da parte di Foodinho, realtà nata nel 2015 e il cui capitale è detenuto da Glovoapp23 (con sede a Barcellona) a sua volta partecipata all'83% dalla tedesca Delivery Hero. Nessuna delle società controllanti è coinvolta nell'indagine.

