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Joe Bastianich porta Wingstop in Italia: previsti 50 locali

Un altro player internazionale del pollo approda in Italia: è Wingstop, brand internazionale nato nel 1994 negli Usa con oltre 2.500 locali attivi. Artefice di questa operazione è l'imprenditore della ristorazione Joe Bastianich che, insieme al figlio Ethan, si è assicurato la licenza esclusiva per lo sviluppo tricolore del marchio. Prima tappa: un pop-up store esperenziale ("House of Flavour") atteso per il 7 febbraio sui Navigli a Milano

Un punto vendita Wingstop negli Usa
Un punto vendita Wingstop negli Usa

Stendhal Group, 15 milioni di ricavi (e annuncia l'opening di Lugano)

Il gruppo ristorativo fine dining Stendhal Group ha chiuso il 2025 raggiungendo i 15 milioni di ricavi e annunciando nuove aperture nel segmento hospitality. Traguardi che confermano la rapida crescita della società guidata dall'imprenditore Marcello Forti all'interno del panorama dell'ospitalità e della ristorazione di fascia medio-alta luxury. A spiccare, i risultati dei locali a gestione diretta che generano 6,5 milioni di euro. 

Lo Stendhal Bistrot in zona CityLife a Milano
Lo Stendhal Bistrot in zona CityLife a Milano

Foodtech Italia, investiti 256 milioni di euro (7,8% nel food retail)

Sono 256 i milioni di euro investiti nel foodtech italiano nel 2025 secondo l'analisi della società di consulenza TheFoodCons: +123% sul 2024. Cifre che fotografano un settore che gode di piena salute, seppure con molti "se" e qualche "ma". A trainare gli investimenti, per un totale di 86 operazioni messe a referto (rispetto alle 67 dello scorso anno), è il comparto agritech seguito da cibi e bevande innovative e dal digital food (dall'eCommerce al food delivery). Fuori dal podio, invece, il food retail inteso come nuovi modelli e format di ristorazione, che comunque "racimola" 19 milioni di euro (+93% sul 2024). 

Secondo il report TheFoodCons, il foodtech italiano nel 2025 ha chiuso in crescita del +123% sul 2024
Secondo il report TheFoodCons, il foodtech italiano nel 2025 ha chiuso in crescita del +123% sul 2024

Cucina italiana, dopo l'Unesco arrivano le targhe di I Go Italian

Dopo il riconoscimento Unesco della cucina italiana, arrivano le targhe per i ristoranti tricolori del progetto I Go Italian di Fondazione Made in Sicily ETS. L'obiettivo è quello di sostenere le insegne che sposano e condividono un codice etico che alimenta e sostiene il riconoscimento internazionale. La prima targa viene consegnata il 10 gennaio al Bisso Bistrot di Dario Bisso ai Quattro Canti di Palermo. 

La prima targa I Go Italian viene consegnata il 10 gennaio 2026
La prima targa I Go Italian viene consegnata il 10 gennaio 2026

Il Dry January ridisegna i trend del consumo analcolico

L'iniziativa del Dry January e il nuovo rapporto dei consumatori con il beverage, ridisegna il trend dei consumi analcolici tra riscoperte e nuovi abbinamenti. A sostenerlo è un'analisi condotta da SumUp sui contenuti TikTok con il maggior engagement (misurato in like, visualizzazioni, commenti e condivisioni) che ha individuato le tendenze più rappresentative che guidano innovazione e offerta nei bar e nei coffee shop. Il risultato? Più spazio al caffè, a referenze esotiche e al momento della colazione. 

Dallo specialty coffee al mate e guaranà, i fenomeni del Dry January al bar
Dallo specialty coffee al mate e guaranà, i fenomeni del Dry January al bar

Miscusi, quando la pasta è al centro del food retail

Dal primo ristorante aperto a Milano nel 2017 a oggi, Miscusi ha saputo costruire un format food retail attorno al piatto più iconico della cucina italiana: la pasta. Un esempio di come la nostra tradizione gastronomica sia una fucina di potenziali format commerciali e la base per creare imprese e proposte accessibili, digitali e inclusive a partire dal Made in Italy; filiera compresa. 

La vetrina di uno dei 23 locali Miscusi presenti in Italia
La vetrina di uno dei 23 locali Miscusi presenti in Italia
       
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