Tenuta critica del food&beverage fuoricasa e consumatori che prediligono prodotti più economici sono i fattori dell'attuale mercato Horeca secondo Italgrob. Le evidenze, emerse durante gli Stati Generali del mercato food&beverage organizzati dalla Federazione italiana distributori Horeca in collaborazione con Italia Exhibition Group, hanno permesso di mettere nella giusta luce le sfide, le opportunità e i principali trend del settore in un contesto economico in continua evoluzione.
Prima frenata, dopo due anni di crescita, per la distribuzione automatica che da gennaio a settembre 2024 ha chiuso con un -1,77% di fatturato secondo Confida. E calano anche le consumazioni: -3,41%. Questi i due dati principali emersi dallo studio sul settre del vending realizzato da Ipsos in occasione degli stati generali del settore che, in termini assoluti, fa segnare ricavi per 1,19 miliardi di euro grazie a 2,9 miliardi di vendite.
Essere single non è un problema, anzi: su Just Eat diventa l'occasione giusta per concedersi qualche gratificazione culinaria da farsi recapitare a casa. In occasione del Singles' Day, che si tiene l'11 novembre e rappresenta uno dei giorni di maggiore picco di ordinazioni, la piattaforma food delivery è pronta a celebrare il self-love scoprendo quali sono i trend dei consumatori s-coppiati.
Un nuovo capitolo della storia del celebre chiosco milanese Giannasi è appena cominciato, grazie all'ingresso nel capitale societario di Gruppo Finiper Canova. Quest'ultimo, infatti, ha rilevato la quota di maggioranza della società che, dal 1967, aveva fatto del punto vendita in piazza Bruno Buozzi a Milano il riferimento per gli amanti del pollo arrosto e dei prodotti di rosticceria.
All'interno di Fipe si è costituito il Coordinamento dei ristoranti italiani all'estero che ha eletto come presidente Roberto Costa, fondatore di Macellaio RC. Il gruppo, fortemente voluto dalla federazione dei pubblici esercizi, nasce dalla volontà di organizzare la rete dei ristoranti tricolore in tutto il mondo e, al momento, coinvolge 15 Paesi: dall'Australia agli Stati Uniti, dalla Finlandia all’Oman.
Entro il 2051, secondo i dati Istat, l'età pensionabile salirà a 69 anni e 6 mesi e il 24,7% di commercianti e ristoratori lavorerà oltre i 70 anni di età. Non solo, ma il 13,6% di essi dichiara di voler continuare a lavorare il più a lungo possibile. I motivi? Il carovita e la limitata liquidità a disposizione oltre alla complessità normativa e la scarsa conoscenza delle opzioni di pensionamento.
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